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Aree Idonee in Toscana: il Consiglio Regionale avvia l’esame della proposta

Posted: 17 Settembre 2026 alle 15:12   /   by   /   comments (0)

di Redazione

La Proposta di legge n. 54 dell’8 giugno 2026 della Giunta della Regione Toscana, recante “Disposizioni in materia di aree idonee alla realizzazione di impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili”, è attualmente all’esame delle Commissioni consiliari congiunte Ambiente e Sviluppo rurale, che hanno avviato l’istruttoria sul provvedimento. Sono previste, in questi giorni, audizioni con associazioni ambientaliste, rappresentanze industriali, ANCI, UPI e organizzazioni sindacali. Parallelamente, prosegue l’iter della proposta di legge sulle semplificazioni amministrative per gli impianti FER (Pdl n°40/2026).

Approvata dalla Giunta regionale e trasmessa al Consiglio, la proposta disciplina l’individuazione delle aree idonee per impianti fotovoltaici, eolici, agrivoltaici, solari termici e termodinamici.

Tra le aree individuate rientrano quelle del demanio, di proprietà pubblica o nella disponibilità di soggetti pubblici, le superfici destinate alle comunità energetiche e all’autoconsumo, le aree industriali, artigianali e commerciali, nonché determinate fasce prossime alla rete stradale regionale e ferroviaria. Sono escluse le aree sottoposte a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004) e le relative fasce di rispetto (500 metri per fotovoltaico e solare e 3 chilometri per l’eolico).

In particolare, tra le disposizioni di maggiore interesse si evidenzia che:

  • si prevede una disciplina specifica per gli impianti agrivoltaici, ammessi su determinate aree agricole a condizione che siano garantite la continuità delle attività colturali e pastorali, la partecipazione di imprenditori agricoli e l’approvazione di un programma aziendale di miglioramento agricolo ambientale. La potenza massima ordinaria è fissata in 35 MW;
  • il testo introduce limiti alla Superficie Agricola Utilizzata (SAU): l’1% a livello regionale e il 3% a livello comunale, con possibilità per i Comuni di innalzare quest’ultima soglia fino al 10%. Sono previste eccezioni per alcune aree agricole abbandonate o non sottoposte a tutela;
  • per evitare la concentrazione degli impianti, vengono introdotte fasce di rispetto di 100, 150 o 200 metri, in funzione della potenza installata. Per i sistemi di accumulo BESS è prevista una distanza minima di 150 metri dalle superfici boscate;
  • sono disciplinate anche le misure compensative: tra l’1% e il 3% del valore della produzione attesa per gli impianti oltre 1 MW soggetti a PAS e il 4% per quelli sottoposti ad autorizzazione unica regionale. In quest’ultimo caso, il 3% sarà destinato a interventi comunali e l’1% a interventi regionali;
  • si introduce un regime transitorio per i procedimenti già avviati e si consente di optare per la nuova disciplina entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Entro 120 giorni, la Giunta dovrà inoltre definire i requisiti tecnici degli impianti agrivoltaici.

La PdL si inserisce nell’obiettivo regionale di raggiungere 6,6 GW di potenza FER entro il 2030. Secondo i dati citati dal presidente Eugenio Giani, a settembre 2024 la Toscana disponeva di circa 3.026 MW installati, cui si aggiungevano impianti in corso di realizzazione e ulteriori progetti in fase autorizzativa.

Presentando il provvedimento in Commissione, Giani ha spiegato che la proposta mira a individuare “aree idonee ulteriori rispetto a quelle individuate dallo Stato”, cercando “un punto di equilibrio tra l’esigenza di assicurare una transizione energetica” e quella di “salvaguardare il paesaggio, le aree agricole e la loro funzione produttiva”. Il Presidente ha inoltre evidenziato il ruolo dei Comuni, affinché possano “avere un ruolo da protagonisti” nell’individuazione e nella gestione delle opportunità legate agli impianti FER, e ha annunciato la presentazione di un emendamento alla proposta di legge per semplificare i regimi amministrativi proprio con l’obiettivo di dare più voce alle Amministrazioni Locali.

Inoltre, la Regione sta portando avanti i lavori in merito all’adozione del Piano regionale di individuazione delle Zone di accelerazione terrestri della Toscana (PRIZAT), relativo agli impianti fotovoltaici I tre strumenti – legge sulle aree idonee, legge sulle semplificazioni e PRIZAT – sono stati presentati dalla Regione come parti di un’unica strategia: la prima individua dove e quali impianti realizzare, la seconda interviene sui procedimenti autorizzativi, mentre il Piano definisce le zone di accelerazione.