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Città intelligenti e a impatto climatico zero: il MASE avvia il programma della Missione UE per nove Comuni italiani

Posted: 5 Febbraio 2026 alle 10:10   /   by   /   comments (0)

di Redazione

Lo scorso 26 gennaio il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha comunicato la pubblicazione del decreto di istituzione del «Programma di finanziamento di interventi inseriti nei Climate City Contract». Il Programma è finalizzato a sostenere l’accelerazione della neutralità climatica delle città in settori quali le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile e a rafforzare – si legge sul portale del MASE – il ruolo dei centri urbani intesi «come laboratori avanzati della transizione ecologica verso la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile».

L’iniziativa del dicastero del Ministro Gilberto Pichetto Fratin si inserisce nel quadro del programma dell’Unione europeadenominato «Orizzonte Europa» e della Missione UE «Città intelligenti e a impatto climatico zero» attraverso cui i Paesi membri sono chiamati ad attuare i Climate City Contract (CCC), ossia uno strumento di governance che prevede il coinvolgimento dei cittadini nella definizione di impegni strategici, piani di azione e di investimenti per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030. Complessivamente, le 112 città selezionate si sono impegnate a conseguire una riduzione di 200 milioni di tonnellate di CO2 equivalente.

Per quanto riguarda il nostro Paese, i Comuni individuati dalla Commissione europea sono Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma Capitale, Torino e il decreto ministeriale assegna 11,8 milioni di euro equamente ripartiti (poco più di un milione e trecento mila euro per ciascuna delle nove città). Il provvedimento – a cura della Direzione generale Programmi e Incentivi Finanziari guidata da Stefania Crotta – disciplina le modalità attraverso cui le amministrazioni locali possono presentare le proposte di intervento, specificando che sono ammesse a finanziamento esclusivamente le spese di investimento in conto capitale. All’esito della valutazione delle proposte (a tal proposito, il decreto stabilisce che costituisce «elemento premiale» la presenza di azioni e obiettivi in continuità con il Piano Sociale per il Clima e il Piano Nazionale per la Qualità dell’Aria), il Ministero procederà all’assegnazione definitiva delle risorse finanziarie e alla successiva stipula di specifici Accordi di Programma con i Comuni beneficiari.