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Puglia: ecco la Giunta Decaro fra discontinuità e qualche polemica
di Redazione
Alla fine, a quasi due mesi esatti dal voto, anche la Puglia ha la sua nuova Giunta Regionale guidata dal presidente Antonio Decaro. La squadra – presentata nel corso di una conferenza stampa lo scorso 16 gennaio – è composta da dieci assessori, tra conferme e nuovi ingressi, e deleghe distribuite su temi strategici per lo sviluppo pugliese.
L’ex Presidente Michele Emiliano – il cui nome era dato per certo tra i componenti della nuova Giunta – è stato nominato Consigliere giuridico del Presidente. Si occuperà di analisi, studio e interpretazione delle norme nazionali ed europee che hanno riflessi sulle competenze regionali, con particolare riguardo alla legislazione in materia di crisi industriali, politiche del lavoro, politiche sociali, semplificazione normativa e sicurezza urbana. Gestirà inoltre i rapporti con la Conferenza delle Regioni e il Consiglio Regionale. Alla fine ha prevalso la volontà di Decaro di garantire una discontinuità, anche simbolica, con il passato ed è stata trovata una soluzione di compromesso.
L’annuncio della Giunta ha comunque generato scontento all’interno del PD ed in particolare quello salentino nonostante un grande risultato del partito. I suoi due principali esponenti Loredana Capone e Stefano Minerva si giocano con Toni Mattarelli, brindisino, i posti di capogruppo e Presidente del Consiglio Regionale. Recriminano per l’esclusione dalla Giunta regionale anche i popolari di Gianni Stea.
Tra gli incarichi chiave legati all’energia e alla sostenibilità, risultano centrali le deleghe attribuite agli Assessori Debora Ciliento e Eugenio Di Sciascio.
Debora Ciliento – in quota PD – si occuperà di Ambiente e Clima (con deleghe a tutela ambientale; politiche climatiche e adattamento ai cambiamenti climatici; programmazione energetica e transizione ecologica; ciclo dei rifiuti ed economia circolare; tutela e valorizzazione delle aree protette; educazione ambientale; salvaguardia della biodiversità; gestione delle emergenze). Nata a Trani nel 1976, Comune del quale è stata Assessore all’istruzione e alle politiche sociali dal 2015 al 2019. Successivamente, si candida alle elezioni regionali del 2020, venendo eletta, ed entrando poi nella Giunta dell’ex Presidente Emiliano come Assessore ai trasporti e mobilità sostenibile. Nel 2022 tenta, senza successo, la candidatura alla Camera nelle liste del PD. In precedenza, ha svolto l’attività di educatrice ed insegnante di religione; ha fatto parte dell’Azione Cattolica Italiana. Il suo è quindi un profilo maturato tra impegno sociale, istituzionale e amministrativo.
Il neo Assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha tra le sue deleghe anche le politiche per l’energia, ponendo l’accento sull’attrazione di investimenti e sull’innovazione di filiere produttive strategiche. Di Sciascio è uno dei due componenti esterni della Giunta (gli altri otto, secondo lo statuto regionale, devono necessariamente essere nominati tra i consiglieri regionali). Docente universitario con una lunga carriera accademica e istituzionale, ex rettore del Politecnico di Bari e vicesindaco di Bari con delega alla trasformazione digitale (il primo cittadino di allora era proprio Antonio Decaro). La sua esperienza dovrebbe favorire l’integrazione tra ricerca, innovazione e politiche energetiche regionali volte alla competitività e alla transizione sostenibile.
Le prossime settimane saranno decisive per capire in che modo Di Sciascio e Ciliento orienteranno le future politiche regionali su energia rinnovabile, efficienza energetica e adattamento ai cambiamenti climatici.
Fonte immagine: regione.puliga.it