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Produzione di Energia, Unione Europea

Draghi all’Unione Europea: l’indipendenza energetica passa da rinnovabili, nucleare e riforma del gas

Posted: 23 Settembre 2025 alle 11:00   /   by   /   comments (0)

di Redazione

Mario Draghi durante la Conferenza UE di alto livello “Un anno dopo il rapporto Draghi: cosa è stato realizzato, cosa è cambiato“, ad un anno dall’uscita del suo Rapporto, ha recentemente pronunciato un discorso incentrato sulle sfide economiche e strategiche che l’Europa si trova oggi ad affrontare, richiamando la necessità di un cambio di passo negli investimenti e nelle politiche comuni. Secondo l’ex presidente della BCE, il modello di crescita europeo “sta svanendo” e l’inazione rischia di compromettere competitività e sovranità.

Draghi ha descritto un’Europa in difficoltà, con un modello di crescita ormai in declino e incapace di reggere la competizione globale. La dipendenza da altri Paesi in settori strategici, la lentezza degli investimenti e la frammentazione delle politiche mettono a rischio non solo la competitività, ma anche la sovranità europea.

Nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sul fatto che Stati Uniti e Cina si muovono con maggiore rapidità e decisione, sostenendo la propria industria con politiche incisive, mentre l’Europa rischia di rimanere indietro, frenata da regole complesse e da processi decisionali lenti. Il divario tecnologico è evidente soprattutto nell’intelligenza artificiale, dove l’Unione ha prodotto molti meno modelli avanzati rispetto ai concorrenti.

Il settore automobilistico, con l’obiettivo del 2035 sulle emissioni zero, è stato citato come esempio di politiche che non hanno prodotto i risultati sperati, perché non accompagnate da investimenti sufficienti in infrastrutture e innovazione. Da qui l’appello a un approccio tecnologicamente neutrale e più integrato lungo l’intera filiera.

Draghi ha proposto un rafforzamento della dimensione europea in vari ambiti: dalla politica industriale agli aiuti di Stato, dagli appalti pubblici alla concorrenza. Ha invitato a concentrare risorse su progetti di grande scala, eventualmente anche con strumenti di debito comune, e a fissare obiettivi concreti e tempi certi, come fu per il Mercato Unico e l’euro.

In conclusione, ha lanciato un appello ai leader dell’Unione a non rassegnarsi all’inerzia, ma a rispondere con urgenza e unità a sfide straordinarie che richiedono scelte straordinarie.

Focus sulla politica energetica

Un passaggio centrale del discorso è stato dedicato all’energia. Draghi ha sottolineato come i prezzi di gas ed elettricità siano molto più alti rispetto agli Stati Uniti, con conseguenze dirette sulla competitività e sulla possibilità di sviluppare i data center e le infrastrutture necessarie alla transizione digitale. Ha indicato la decarbonizzazione come strada obbligata per l’indipendenza europea, ma ha insistito sulla necessità di accelerare gli investimenti in rinnovabili, reti e nucleare e di riformare il funzionamento dei mercati energetici, riducendo la dipendenza dal gas e puntando su contratti a lungo termine.

Per garantire sicurezza energetica e ridurre i costi, Draghi ha individuato alcune priorità:

  • Accelerare gli investimenti nelle rinnovabili e nelle infrastrutture di rete, comprese interconnessioni e generazione nucleare, con una pianificazione a livello UE anziché solo nazionale.
  • Riformare il mercato del gas e dell’elettricità, riducendo la dipendenza dal prezzo del gas per la formazione dei prezzi e rafforzando strumenti come i Power Purchase Agreements (PPA) e i Contratti per Differenza (CfD).
  • Rendere più efficiente l’approvvigionamento di gas naturale liquefatto (GNL) tramite acquisti collettivi europei e maggiore trasparenza nel trading, per colmare il divario di prezzo con gli Stati Uniti.

Draghi ha collegato il tema energetico anche alla decarbonizzazione, vista come via obbligata per l’indipendenza europea. Tuttavia, ha richiamato l’attenzione sui tempi troppo lunghi per autorizzazioni e realizzazione dei progetti, che spesso superano i dieci anni.

Nel complesso, il discorso ha ribadito che energia e tecnologia devono procedere insieme per sostenere competitività, sovranità e crescita europea. Draghi ha chiesto azioni rapide, coordinate e misurabili, richiamando i leader a superare lentezze e frammentazioni per affrontare quella che ha definito una fase straordinaria.

Foto: https://audiovisual.ec.europa.eu/en/media/photo/