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Cosa prevede il disegno di legge di Bilancio all’esame del Parlamento?

Posted: 10 Novembre 2025 alle 10:32   /   by   /   comments (0)

di Redazione

La quarta Legge di Bilancio del Governo Meloni è approdata in Parlamento e nella sua versione di partenza si compone di 154 articoli, per un valore complessivo di circa 18 miliardi di euro. Una Manovra inferiore rispetto agli anni precedenti, improntata alla prudenza e alla salvaguardia dei conti pubblici nell’ottica di contenere il ricorso all’indebitamento, come evidenziato dalla stessa Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia Giorgetti.

Per quanto riguarda le misure fiscali e, più in generale, di sostegno al reddito, i principali interventi concernono la riduzione della seconda aliquota IRPEF dall’attuale 35% al 33% e la conferma per il 2026 della flat tax al 15% per i redditi da lavoro dipendente, o assimilati a quelli di lavoro dipendente, sino a 35mila euro. Se la disposizione sull’IRPEF è in qualche modo un cavallo di battaglia di Forza Italia (assieme al congelamento per tutto il 2026 di sugar e plastic tax), la proroga della «tassa piatta» è stata caldeggiata dalla Lega. Come pure sono ascrivibili al pressing del Carroccio sia l’innalzamento del limite del valore della prima casa entro il quale l’abitazione principale viene esclusa dal computo dell’ISEE, sia la pacificazione fiscale per consentire ai contribuenti di sanare i debiti con il fisco in un’unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali uguali.

La Manovra predisposta dall’Esecutivo non scioglie del tutto il nodo pensioni, fermo restando l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile a partire dal 2027, e frizioni tra gli alleati di Governo si sono registrate sull’incremento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP per gli enti creditizi e le imprese di assicurazione e sulle modifiche alla disciplina del contributo straordinario sui margini di interesse delle banche – due misure che alla fine sono entrate nella Manovra.

Una previsione che potrebbe subire ritocchi durante l’iter parlamentare è quella sugli affitti brevi: nel caso dei proprietari che si avvalgono di «soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare» oppure di «soggetti che gestiscono portali telematici», il disegno di legge di Bilancio rivede dal 21% al 26% la cedolare secca sulle locazioni di breve durata per la prima casa.

Sul fronte delle politiche sociali, trovano spazio il rifinanziamento di «Dedicata a te» (vale a dire il contributo di 500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità) e il rafforzamento del «Bonus mamme» e del congedo parentale e per malattia dei figli minori.

Venendo al capitolo sanità, sempre più centrale anche nel dibattito tra maggioranza e opposizioni, la Manovra incrementa di 2,4 miliardi di euro per il 2026 e di 2,65 miliardi dal 2027 i rifinanziamenti già previsti nella Legge di Bilancio dello scorso anno, indirizzando queste risorse anche alle assunzioni del personale sanitario.

Quali sono invece le misure più specificamente destinate alle imprese e al mondo produttivo? In una recente intervista al Sole24Ore, la Presidente Meloni ha ricordato che il Governo di centrodestra è «fieramente produttivista»; dal canto suo, il Presidente di Confindustria Orsini ha sottolineato l’esigenza di approntare una Manovra con un orizzonte triennale. In questa direzione muovono, ad esempio, il credito d’imposta per le imprese nelle zone economiche speciali (ZES) e per le zone logistiche semplificate (ZLS). Vi è poi la maggiorazione dell’ammortamento con aliquote sino al 180% per gli investimenti in beni strumentali secondo il collaudato modello «Industria 4.0», e con aliquote ulteriormente innalzate sino al 220% (cosiddetto «iper ammortamento») per gli investimenti finalizzati alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica e funzionali alla riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva cui si riferisce l’investimento: tra i beni ricompresi nell’agevolazione anche quelli per l’autoproduzione di energia da rinnovabili per l’autoconsumo anche a distanza. Sempre in materia di energia sono da menzionare, per il solo 2026 e in continuità con la Legge di Bilancio dello scorso anno, le detrazioni al 50% e al 36% delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici; vi sono l’allineamento delle aliquote dell’accisa sulla benzina e sul gasolio a decorrere dal prossimo anno e, dal 2028, la soppressione dell’addizionale regionale all’accisa sul gas usato come combustibile; è prevista l’istituzione di un tavolo tecnico «allo scopo di analizzare i consumi energetici delle strutture sanitarie pubbliche e individuare margini di efficientamento energetico che concorrano al conseguimento dell’equilibrio economico degli enti del settore sanitario»; inoltre, la Manovra provvede alla definizione della gestione contabile dell’atteso Piano sociale per il clima.

Quelle esposte finora sono le misure presenti nel disegno di legge di Bilancio, che potranno subire modifiche durante la fase di conversione in legge in Parlamento. Come noto, il testo finale dovrà essere adottato entro fine anno.