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#TavoloPiemonte18: a Torino la prima tappa dell’Osservatorio ORTI

Pubblicato: 27 giugno 2018 alle 17:43   /   by   /   commenti (0)

“Il Piemonte, la regione italiana che investe di più in ricerca e sviluppo”.

“Il Piemonte, un esportatore netto, con un saldo commerciale positivo e in aumento negli ultimi dieci anni”.

Sono queste le prime positive immagini della Regione Piemonte che emergono del Report realizzato dall’Istituto per la competitività (I-Com) dal titolo “L’economia del Piemonte e i rapporti tra le amministrazioni territoriali e le imprese”.

Lo studio è stato presentato all’Innovation Center del Grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino in occasione del “#TavoloPiemonte18. Imprese e istituzioni insieme per lo sviluppo e l’innovazione“. A illustrarlo sono stati Stefano da Empoli, presidente I-Com, Gianluca Sgueo, direttore dell’area istituzioni I-Com, e Giovanni Galgano, managing director Public Affairs Advisors.

L’iniziativa, che ha visto il patrocinio di Regione Piemonte, città di Torino, Anci Piemonte, Unione industriale di Torino, Camera di commercio di Torino, è stata la prima tappa dell’edizione 2018 dell‘Osservatorio Relazioni Territori Imprese (ORTI), di cui Public Affairs Advisors è partner tecnico.

La presentazione del Report ha offerto un aggiornamento sulle principali dinamiche economiche e produttive del Piemonte, a confronto con la media nazionale e con le altre regioni del Nord Italia, e sul ruolo delle istituzioni territoriali nel promuovere una collaborazione virtuosa con le imprese che operano dentro al territorio della regione.

Sono seguiti gli interventi di oltre 20 relatori tra accademici, esperti, rappresentanti del panorama istituzionale e associativo locale, oltre che le aziende partner del progetto ORTI: Basf, Eni, Eolo, Iren, Open Fiber, Terna.

Ne è emersa una regione leader negli investimenti in ricerca e sviluppo. La spesa in R&D raggiunge, infatti, il 2,2% del prodotto interno lordo a fronte di una media che in Italia si ferma all’1,3% e al Nord all’1,5%. Risultati superiori sia alla media nazionale che del Nord Italia anche per quanto riguarda il grado di apertura internazionale della regione. Primato legato principalmente alle esportazioni verso i paesi dell’Unione europea.

Il virtuosismo si estende anche nelle relazioni tra amministrazione, territori e imprese. Sulla realizzazione dei percorsi partecipativi, infatti, è stata approvata la legge sulla partecipazione, intesa a favorire il coinvolgimento dei cittadini e delle imprese alla formazione delle decisioni pubbliche.

“Puntiamo alla creazione di quell’ecosistema che aiuta le aziende a riprendere la strada della crescita. Solo un territorio forte può aiutare un economia forte e viceversa” ha commentato a tal proposito Dario Gallina, Presidente Unione Industriale Torino.

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