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Concessioni idroelettriche e VDA: cosa prevede il decreto legislativo approvato dal CdM

Posted: 6 Agosto 2026 alle 11:09   /   by   /   comments (0)

di Redazione

Durante la riunione del 4 agosto, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo recante Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione autonoma Valle d’Aosta in materia di concessioni di derivazione d’acqua.

Come spiega il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, il provvedimento “attribuisce alla Regione la disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni e delle subconcessioni di derivazione d’acqua, qualunque sia l’uso cui sono destinate, comprese la durata, i criteri per la determinazione dei canoni e le modalità di valutazione degli aspetti paesaggistici e di impatto ambientale, con le conseguenti misure di compensazione.

Per quanto concerne le grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, si dispone quanto segue:

– con legge regionale, da approvarsi entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, sono disciplinate, nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni per grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico. La durata massima delle concessioni è di quarant’anni, termine che può essere esteso per ulteriori dieci anni, in relazione alla complessità della proposta progettuale presentata e all’importo dell’investimento.

– la Regione può assegnare le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche:

a) a operatori economici, comprese le società a partecipazione o controllo pubblico anche totalitari, individuati attraverso l’espletamento di gare, con procedure di evidenza pubblica;

b) a società a capitale misto pubblico-privato, nelle quali il socio privato è scelto mediante procedure di evidenza pubblica;

c) mediante forme di partenariato pubblico-privato;

d) a società a totale controllo pubblico, costituite per soddisfare preminenti interessi generali connessi alla produzione dell’energia nel territorio regionale, nel rispetto di quanto previsto dal diritto dell’Unione europea per l’affidamento a società in house. Nel caso di affidamento in house la Regione adotta il provvedimento di assegnazione della concessione sulla base di una qualificata motivazione che dia espressamente conto della scelta effettuata e delle ragioni del mancato ricorso alle modalità di affidamento di cui alle lettere a), b) e c) del presente comma.

– nelle concessioni di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, i concessionari hanno l’obbligo di fornire annualmente e gratuitamente alla Regione per servizi pubblici e categorie di utenti determinati con la legge regionale, 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione con le modalità stabilite dalla Regione.

Lo schema di decreto legislativo era stato approvato dalla Commissione paritetica il 9 aprile 2026, mentre il parere favorevole del Consiglio regionale VDA era stato resto il 26 maggio 2026.

Al CdM ha partecipato anche il Governatore della VDA Renzo Testolin. A valle della riunione, Testolin ha dichiarato: “Questo è un momento molto importante per la Valle d’Aosta perché dà attuazione alle competenze sancite dallo Statuto speciale, tenendo conto anche dell’evoluzione normativa degli ultimi anni, che ha attribuito maggiori funzioni alle Regioni. Esprimo quindi grande soddisfazione a nome del Governo regionale, della maggioranza e del Consiglio Valle, che aveva approvato all’unanimità la proposta di norma. Si tratta di un provvedimento destinato ad avere ricadute positive non solo sul piano economico, ma anche su quello ambientale e sociale, a beneficio dell’intero territorio valdostano”.