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Tavolo Autoconsumo e Efficienza Energetica 2019: le Energy communities nel sistema legislativo e regolatorio italiano

Pubblicato: 15 Aprile 2019 @ 14:09   /   by   /   commenti (0)

di Giovanni Galgano

Prosegue anche nel 2019 l’esperienza del Tavolo Autoconsumo e Efficienza Energetica, iniziativa a cura di Public Affairs Advisors (relazioni istituzionali) ed Elemens (studi e analisi) e che vede la partecipazione di importanti operatori industriali ed energetici. Il Tavolo ha lavorato nel corso degli ultimi tre anni per analizzare gli impatti delle riforme concernenti il mercato della generazione distribuita e dell’autoproduzione, ragionando sui possibili scenari di applicazione prospettati dal regolatore, al fine di elaborare proposte di policy da portare all’attenzione degli stakeholder (Governo, Parlamento, associazioni di consumatori ecc.).

Nel 2019 l’iniziativa di studio e advocacy promossa da PAA e da Elemens punta a sviscerare i vari modelli di autoconsumo one-to-many, anche in funzione delle recenti novità normative europee. In particolare il Tavolo ha iniziato l’approfondimento delle ipotesi di implementazione delle energy communities nel sistema legislativo e regolatorio italiano, in presenza di una direttiva comunitaria da recepire da parte del Governo e del Parlamento.

L’attuale sistema di regolazione prevede la possibilità di realizzare nuovi sistemi di autoconsumo solo in presenza di un unico cliente finale, con la parziale eccezione dell’ASAP, che estende il perimetro a più aziende qualora tutte facciano parte dello stesso gruppo del produttore. Pur non essendo mai esistite vere e proprie forme di autoconsumo collettivo, in passato per brevi finestre temporali e con forti vincoli sui soggetti ammissibili è stato concesso ad alcuni clienti di effettuare forme di autoconsumo in modalità aggregata. Ma nuove forme di autoconsumo one-to-many si profilano già all’orizzonte, alcune di esse spinte dalla legislazione europea (Autoconsumo esteso, REC, CEC) altre dal contesto nazionale (ASDC).

I paesi UE in cui già esistono soluzioni one-to-many hanno trattato in modo differente il tema delle energy community: il Tavolo ha individuato 3 modelli di riferimento, che si distinguono principalmente per l’uso delle reti: la scelta su quale possa essere la via italiana alle energy community sarà cruciale per il futuro del settore, con numerosi aspetti da rivedere a livello legislativo e regolatorio sia nell’opzione “modelli fisici” sia in quella “modelli virtuali”.

Su questi temi il Tavolo Autoconsumo, insieme alle aziende partner, è pronto a sviluppare un approfondito ragionamento, mettendolo successivamente a disposizione del dibattito pubblico e delle istituzioni che dovranno a breve occuparsene.