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Riforma tariffaria, si va verso un rinvio al 2019 per i domestici

Pubblicato: 5 dicembre 2017 alle 12:01   /   by   /   commenti (0)

In quest’ultimo scampolo di legislatura potrebbe trovare posto un provvedimento che trova d’accordo sia il Partito Democratico che il Movimento 5 Stelle, e cioè il rinvio di un anno dell’entrata in vigore della riforma tariffaria delle componenti a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici: come noto, il processo di adeguamento della tariffa elettrica prevede il superamento della progressività, andando così a completare il percorso avviato dall’Aeegsi nel dicembre 2015. L’entrata in vigore prevista il 1° gennaio 2018 sembra destinata ad essere rimandata al 2019, almeno stando alle preoccupazioni della stessa Autorità e alle recenti prese di posizione dei due principali partiti. I primi di novembre, infatti, l’Autorità per l’energia è intervenuta con una segnalazione al Governo e al Parlamento per richiamare l’attenzione sugli aumenti in bolletta per i tanti domestici con consumi bassi o medio bassi, derivanti dalla nuova struttura tariffaria. Sono i giorni in cui alla Camera si discute la Legge europea che all’articolo 19, successivamente approvato, prevede la revisione del meccanismo di agevolazioni per le imprese energivore, meccanismo che – specifica l’Aeegsi – “potrebbe tradursi in una concentrazione di interventi nel primo trimestre dell’anno 2018 con impatto tariffario sui clienti domestici”. Un vero e proprio “combinato disposto” come lo ha definito l’Onorevole Gianluca Benamati, referente PD per l’energia, poiché la norma sugli energivori destina i risparmi della componente A3 per compensare i maggiori oneri anche della diminuzione dell’A3 sugli energivori, con il rischio rilevato dall’Autorità di una sperequazione fra le famiglie a basso consumo e quelle ad alto consumo. Inoltre, c’è il tema – sollevato soprattutto dal Movimento 5 Stelle – della revisione della disciplina dei bonus sociali energetici: in attuazione di quanto previsto dalla Legge sulla concorrenza, il MiSE dovrà adottare entro febbraio 2018 un provvedimento teso a rafforzare gli effetti compensativi del bonus sociale elettrico e gas per i consumatori più deboli. Per questo, l’Onorevole Crippa ha presentato una risoluzione per impegnare il Governo “ad adottare ogni iniziativa utile a estendere la durata della transizione della riforma tariffaria fino all’emanazione del decreto relativo alla revisione della disciplina dei bonus”. Richiesta sulla quale ci sono convergenze con il PD: anche l’Onorevole Benamati ha presentato una risoluzione, attualmente in discussione in X Commissione della Camera, per suggerire al Governo di rinviare di un anno il completamento della riforma tariffaria “in modo da assicurare gradualità nell’applicazione e omogeneità nella distribuzione delle variazioni tariffarie”.

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