Energie in gioco tra scienza, ambiente e società.
Iscriviti alla Newsletter

Milleproroghe, le novità per l’energia

Pubblicato: 25 Febbraio 2020 alle 14:30   /   by   /   commenti (0)

di Gianmarco Maisto

Il Senato si appresta ad approvare in via definitiva il DDL di conversione in legge del decreto Milleproroghe che contiene diverse misure di interesse per il settore dell’energia: dall’ulteriore slittamento della fine della maggior tutela per la vendita di energia elettrica e gas, all’anticipazione di alcune disposizioni della direttiva RED II in materia di autoconsumo. Novità anche per la governance del GSE e un ulteriore intervento sull’upstream.

In una veloce panoramica ecco le principali disposizioni.

Fine tutela

Il completamento della liberalizzazione del mercato della vendita del gas slitta al 1° gennaio 2022 per tutte le tipologie di clienti. Per il mercato elettrico invece la cessazione del regime di maggior tutela avverrà “a scaglioni”: per le piccole imprese a partire dal 1° gennaio del 2021 mentre per le microimprese e le utenze domestiche dal 1° gennaio 2022. Con decreto MiSE – da emanare entro 90 giorni, sentita ARERA e previo parere delle Commissioni parlamentari – saranno definite “le modalità e i criteri per un ingresso consapevole dei clienti finali nel mercato, tenendo altresì conto della necessità di garantire la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato”. Un emendamento di Fratelli d’Italia – recepito nella proposta della maggioranza – ha inoltre previsto che il MiSE dovrà acquisire anche il parere dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato. Sempre un decreto MiSE disciplinerà le modalità di inclusione ed esclusione dall’Elenco venditori (da tempo atteso dagli operatori del settore).

Autoconsumo

La Camera ha approvato un emendamento trasversale (5 Stelle – PD – Italia Viva – Lega) che mira a favorire la diffusione delle Comunità energetiche e dell’autoconsumo da rinnovabili, anticipando così alcune disposizioni della direttiva RED II. La misura ha suscitato l’interesse degli stakeholder, che guardano con attenzione alle opportunità di sviluppo derivanti dalla nuova normativa comunitaria. Come ha sottolineato il Vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini, l’autoconsumo non solo è funzionale alla decarbonizzazione dei consumi ma è anche un efficace strumentodi contrasto della povertà energetica.

Commissariamento del GSE

A fine febbraio un decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del MiSE e del Ministero dell’Economia, provvederà alla nomina di un Commissario e un Vicecommissario del GSE che rimarranno in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio 2020 (dunque sino alla primavera 2021). Il CdA presieduto da Francesco Vetrò decadrà alla data di nomina del Commissario, al quale spettano “tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione”.

Estensione della moratoria sull’upstream offshore

Con l’approvazione di un emendamento del Movimento 5 Stelle si estende la moratoria sulle attività upstream, procrastinando il termine ultimo per presentare il Piano che regolerà l’estrazione di idrocarburi nel nostro Paese. La moratoria – “eredità” del DL Semplificazioni del Governo Conte I e già motivo di polemiche nella vecchia maggioranza gialloverde – non ha mancato di generare qualche malumore anche tra gli alleati del Conte-bis: per il Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, la proroga “non porta con sé alcuna soluzione concreta e strutturale, aggravando le difficoltà e lasciando in una pericolosa incertezza l’intero comparto ravennate e regionale”.