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Fine tutela, l’ultimo sprint per completare la liberalizzazione del mercato

Pubblicato: 29 Luglio 2019 alle 11:57   /   by   /   commenti (0)

di Gianmarco Maisto

Bisogna discutere del come e non del quando”. L’efficace formula del direttore della Divisione Energia dell’ARERA Massimo Ricci riassume bene lo spirito del convegno finale del Tavolo Superamento Tutele. L’evento, tenutosi il 16 luglio scorso a Roma nella Sala Capitolare del Senato, è stato l’occasione per presentare il Rapporto di sintesi dei lavori condotti nell’ultimo anno e mezzo dal Tavolo promosso da I-Com e Public Affairs Advisors per favorire il confronto tra gli stakeholder in vista del completamento della liberalizzazione del mercato della vendita di energia elettrica e gas: seminari e approfondimenti, indagini demoscopiche periodiche (grazie alla collaborazione con EMG Acqua), monitoraggio normativo e regolatorio, analisi degli strumenti oggi disponibili per consentire ai consumatori di scegliere in maniera informata. Il Tavolo, dunque, come osservatorio privilegiato per seguire da vicino assieme alle principali aziende del settore e alle maggiori associazioni dei consumatori il profondo cambiamento che innescherà il superamento delle tutele di prezzo a partire dal 1° luglio 2020.

La concorrenza tra le aziende e la consapevolezza per il consumatore, racchiuse nel titolo del convegno, sono state al centro dell’evento ospitato dal Questore del Senato, nonché responsabile Energia per la Lega, Paolo Arrigoni che ne ha introdotto i lavori richiamando l’importanza di bilanciare al meglio i due termini, senza cioè vederli in contrapposizione. Come emerso nella sessione dedicata agli interventi delle Authority, delle aziende partner del Tavolo e dei consumatori, il Fine tutela rappresenta una reale opportunità tanto per gli utenti quanto per gli operatori, laddove l’assetto concorrenziale favorirà l’innovazione e lo sviluppo delle offerte e dei servizi a beneficio del sistema nel suo complesso. Da una simile prospettiva anche l’AGCM, ha spiegato Valeria Amendola, responsabile Direzione Energia e Industria di base, non può che sottolineare la necessità di rompere “il loop della gradualità”, ossia la coesistenza di tutela e mercato che difatti impedisce di portare a compimento la riforma avviata ormai vent’anni fa.

L’auspicio del Tavolo è che il processo di completa apertura del mercato retail venga portato a termine entro la scadenza del 1° luglio 2020, come prevede il decreto Milleproroghe convertito in legge dal Parlamento la scorsa estate: il come e non il quando evocato al convegno – come detto – da Massimo Ricci dell’ARERA significa procedere speditamente verso la definizione di una riforma efficace, compiuta e in grado di preservare la pluralità di interessi in gioco. Gli step necessari sono cristallizzati nella Legge sulla Concorrenza del 2017 che, come noto, pone in capo al MiSE (sentite AGCM e ARERA e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti) l’emanazione del decreto che dovrà definire le modalità di ingresso dei consumatori nel mercato libero. Presso il dicastero guidato da Luigi Di Maio dovrà inoltre essere istituito l’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita, su cui il Governo ha assunto un impegno anche di fronte al Parlamento con l’approvazione, a inizio anno, della risoluzione sulle iniziative urgenti in materia di riscossione degli oneri generali. Entrambi i punti sono stati peraltro richiamati in un’interrogazione parlamentare del Senatore Arrigoni depositata successivamente al convegno, in cui si chiede al MiSE anche un aggiornamento del previsto tavolo di confronto con ARERA, AGCM e il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti,finalizzato a valutare le migliori soluzioni per l’attuazione di quanto previsto dalla Legge sulla Concorrenza.

Per ora il Governo sembrerebbe in una posizione d’attesa, riservandosi i prossimi mesi “per decidere se andare avanti senza ulteriori proroghe”, come ha specificato il senatore del M5S Cristiano Anastasi nel corso del suo intervento. Per l’opposizione invece, la strada maestra è rimediare sin da subito al ritardo accumulato poiché, per usare le parole dell’Onorevole Luca Squeri, che si occupa di energia in Forza Italia, “la migliore tutela per il consumatore è la concorrenza”.

A questo LINK è possibile scaricare il Rapporto di sintesi delle attività del Tavolo Superamento Tutele, le foto e i materiali del convegno.