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Dalla teoria alla pratica: il 2020 è l’anno delle comunità energetiche

Pubblicato: 25 Febbraio 2020 alle 14:39   /   by   /   commenti (0)

Di energy communities si parla da tempo con scenari, numeri, esperienze isolate  e possibili modelli. Quest’anno però dalla teoria si passa alla pratica, dall’Europa si passa all’Italia: è, infatti, l’anno del recepimento delle direttive europee che ridisegnano completamente l’orizzonte della generazione distribuita.

Nel 2020 il Tavolo Autoconsumo e Efficienza Energetica, iniziativa coordinata da Public Affairs Advisors ed Elemens, e che vede la partecipazione di importanti operatori industriali ed energetici, rivolgerà la sua attenzione verso la fase implementativa e di scrittura delle norme sui nuovi modelli di autoconsumo esteso e sulla nascita delle comunità energetiche.

Negli anni precedenti il Tavolo ha analizzato la portata e i possibili scenari attuativi delle due direttive europee, la Renewable Energy Directive 2 (RED II) e Direttiva sui Mercati Interni dell’Energia (direttiva Mercati), che rappresentano il recinto all’interno del quale si svilupperanno la normativa e la regolazione nazionale della nuova self-generation. Entrambe sono pronte ad affrontare l’iter di recepimento nel quadro normativo italiano: si tratta infatti di due direttive presenti nel Disegno di Legge di delegazione europea 2019, il cui iter sarà avviato a breve, primo passaggio formale verso la definizione da parte del Governo del decreto legislativo che  recepisce il quadro europeo. Testi ampi e ambiziosi che, in particolare per ciò che riguarda la generazione distribuita, introdurranno la figura dell’autoconsumatore esteso (art. 21 della RED II), le Renewable Energy Communities (art. 22 della RED II) e le Citizens’ Energy Communities (art. 16 della direttiva Mercati).

Per il mercato il tema è di estrema attualità: è di questi giorni l’approvazione nel DDL di conversione del Decreto Legge Milleproroghe del provvedimento (art. 42-bis) – sostenuto da emendamenti identici di M5S, PD, Italia Viva e Lega – che introduce la nascita in via sperimentale delle prime comunità energetiche, in parziale anticipo sulla direttiva RED 2 (il cui termine per il recepimento è fissato a giugno del 2021). L’articolato prevede l’avvio di una fase ‘pilota’ nella quale sarà consentita l’installazione di impianti  alimentati da fonte rinnovabile non superiori a200 kilowatt di potenza, che dovranno entrare in esercizio dopo l’approvazione definitiva del DL Milleproroghe, ed entro i due mesi successivi al recepimento della direttiva RED II.

Come prescritto, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente dovrà adottare entro 30 giorni dall’approvazione del DL Milleproroghe i provvedimenti necessari a garantire l’immediata attuazione di quanto previsto; il Ministero dello Sviluppo Economico , con apposito decreto, individuerà la tariffa incentivante, erogata dal GSE, per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle configurazioni sperimentali.

Sono quindi molti i tasselli normativi e regolatori che mancano al pieno inquadramento del ‘nuovo’ autoconsumo in Italia e diversi i punti ancora rimasti aperti. Il Tavolo Autoconsumo e Efficienza Energetica, forte della sua esperienza analitica sviluppata in questi anni e dell’approccio business oriented, si renderà partecipe del dibattito che si apre attorno alla nascita di questi modelli energetici.