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Arriva SURE, lo strumento UE contro la disoccupazione

Pubblicato: 24 Aprile 2020 alle 17:40   /   by   /   commenti (0)

di Carlo De Nicola

Il mese di aprile è stato determinante nella definizione delle policy UE per far fronte all’emergenza economica.

La prima, importante novità è stata la proposta, da parte della Commissione Europea, di intervenire con uno stanziamento da 100 miliardi di euro: si tratta di SURE (acronimo di Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency), un meccanismo finanziario nuovo, pensato per coprire parte delle spese che i bilanci nazionali dovranno sobbarcarsi per far fronte all’inaggirabile calo dell’occupazione connesso allo stop delle attività produttive. Si tratta, in altre parole, di un ingente finanziamento europeo ai meccanismi nazionali tutela del lavoro, come la nostrana Cassa Integrazione.

Ma come funziona, in dettaglio, SURE?

Proposto dalla Commissione il 2 aprile, SURE è un fondo di fino a 100 miliardi di euro e destinato al supporto dei Paesi che abbiano ricevuto un aumento improvviso della propria spesa pubblica legato all’utilizzo di misure temporanee per la protezione di posti di lavoro. Il supporto finanziario si sostanzia come un prestito concesso a rate a uno Stato beneficiario che ne abbia fatto domanda. Affinché il meccanismo sia accessibile al massimo numero di beneficiari, la somma dei prestiti concessi ai 3 maggiori beneficiari non può superare i 60 miliardi di euro; inoltre, l’Europa non può versare più di 10 miliardi a un singolo Stato in un anno.

Il meccanismo diventerà disponibile una volta che gli Stati membri avranno messo a disposizione controgaranzie per 25 miliardi di euro sui prestiti erogati dall’UE. Le controgaranzie messe a disposizione saranno comunque proporzionali al contributo di ciascun Paese al PIL dell’Unione. Tale clausola serve a rendere il SURE compatibile con gli attuali vincoli di bilancio europei, ma anche a rendere meno rischiosi i prestiti, così che il credito concesso mantenga un elevato rating.

Il meccanismo viene salutato con favore da parte dell’Eurogruppo, riunito in videoconferenza lo scorso 9 aprile. L’importanza di SURE è stata anche ribadita nel corso del discorso della presidente von der Leyen in occasione della Plenaria del Parlamento UE del 16-17 aprile. Un discorso in cui, nel contesto di un’accorata assunzione di responsabilità nei confronti di tutti i cittadini europei che soffrono le conseguenze della pandemia, la presidente invita tutti i Paesi membri a fare il massimo uso di SURE, celebrandolo come the definition of European solidarity, “la quintessenza della solidarietà europea”.

Infine, con la riunione in videoconferenza del 23 aprile, SURE incassa anche il via libera del Consiglio europeo. Insieme al MES con le sue nuove linee di credito, alla campagna di investimenti sulle PMI della Banca Europea degli Investimenti e al Recovery Fund (che la Commissione dovrà elaborare entro il 6 maggio), SURE entra così formalmente tra gli strumenti messi a disposizione dall’UE per far fronte alla crisi economica.